Babel Online
Babel Online é una polifonia di pensieri, storie, ricordi, racconti ed esperienze narrate.

Sulle Tracce del Passato di Giovanna Gebbia

Giovanna Gebbia. Le cartoline hanno il sapore di un tempo immobile e antico, il profumo di un amore pensato prima che vissuto e portano in nuce l’ebbrezza della scoperta e del disvelamento. Quell’epifania di volti che incorniciano i luoghi, fuori dallo spazio e dal tempo, quel tempo umano che scorre rimanendo immobile.

Le cartoline che ci regala Giovanna, in questo romanzo, sono quadri dipinti con l’amore viscerale di una donna verso la propria terra. E li senti tutti i suoi passi mentre passeggia tra le pieghe dei ricordi, mentre danza leggera tra le montagne siciliane, in mezzo agli ulivi, tra le chiese e le tradizioni popolari, quando abbraccia la gente che incontra alla ricerca della sua verità. Mentre riesce a slegare la nostra anima, lasciandola volare su alcune lettere scritte e mai consegnate, come se l’amore potesse avere il tempo dell’attesa e non la trepidante ansia della passione. 

Cartoline come indizi, un gomitolo che si srotola attraverso alcune città siciliane, un filo che unisce i territori e li narra a partire dai suoi protagonisti di ieri e di oggi. 

Il viaggio di Leda, la protagonista del libro, ci consegna la profondità degli spazi, le nostre radici più profonde, quelle che si intrecciano misteriose fino a tracciare simboli e segni ancestrali tutti da decifrare. E corre Leda, passeggia, cerca e scopre. Si ferma, riparte. Chiude gli occhi e si inebria dei profumi che fa la nostra terra, dei suoi sapori dolcemente poggiati sulle papille gustative del nostro piacere. Perché il piacere può non esserci, come la bellezza che ama nascondersi.

Giovanna Gebbia. Sulle tracce del Passato

Questo è un romanzo che chiede di concedersi il privilegio di lasciare scorrere il tempo o di perderlo dolcemente. Liberandolo dalle trame sempre uguali del quotidiano, come una routine stanca che si ripete e non sorprende. 

Giovanna, come Leda, è partita alla scoperta di sé stessa. Ha visitato e vissuto tutti i luoghi che troverete narrati con maestria e dolcezza in questo romanzo che appassiona ed emoziona.

Ed è in uno dei suoi tragitti che l’ho incontrata, quando il suo gomitolo è giunto fino ad Alimena, il mio paese d’origine. E lo ha lasciato scivolare tra le discese delle strade fredde e deserte, accanto alle donne annoiate e stanche, agli uomini che intonano canti antichi, sulle città ormai seppellite dalla storia, sui cieli plumbei delle Madonie. Con la sua presenza è riuscita ad intrecciare le nuvole della possibilità, come un bellissimo ricamo su una tela di lino, ha chiesto a tutti noi di far parte della sua narrazione, della sua avventura. 

Intanto le pagine si animano di tanti personaggi, come prende vita una speranza, una resistenza che crea e inventa. Dinamismo e divenire. Perché ci vuole più coraggio a rimanere che a partire. 

O forse nel ritorno c’è tutto il fascino della scelta. Quale malinconia sottile accompagna il pensiero nell’attimo del salto, dell’abbandono di ciò che si è stati per abbracciare il nuovo.

E questo romanzo è una sfida accattivante, ci apre alla meraviglia, alla conoscenza di noi stessi, dei nostri desideri più profondi, delle nostre paure e del nostro bisogno di verità.

Un viaggio carico di particolari e descrizioni accurate, di speranza, di attese e di ritorni. 

Giovanna Gebbia ci consegna una possibilità che bisogna saper cogliere: o partire con il peso delle nostre sovrastrutture chiuse in valigia oppure spogliarci dei nostri macigni, indossando l’essenziale. 

Un ritorno alla leggerezza che qualsiasi viaggio presuppone, un girotondo intorno alla vita, quella interiore che scorre nel suo silenzio assordante e che ricalca la perfezione della natura. 

Mari Abanese – Per BabelOnLine

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More